Rivista Energia marzo 2018: Indice e Abstract

 

Presentazione 

SCENARI
Scenario macroeconomico 2018-2019
di Sergio De Nardis, Ufficio parlamentare del bilancio, Roma

Secondo le stime dei maggiori osservatori internazionali il 2018 presenta segnali incoraggianti, dovuti all’espansione di varie aree economiche, alla buona spinta degli scambi commerciali tanto nel contesto internazionale quanto in Italia, dove il tasso di crescita è atteso approssimarsi all’1,5%. Tuttavia, preoccupazioni più o meno forti derivano dal persistere di fattori di rischio nei mercati finanziari che, se si materializzassero, metterebbero a repentaglio le positive previsioni. Shock inattesi, che potrebbero verificarsi negli Stati Uniti così come in Europa, con effetti potenzialmente amplificati per l’Italia, pregiudicherebbero infatti la normalizzazione delle politiche monetarie, su cui si basa la crescita mondiale.

English Abstract
Major international observatories express optimism on the 2018’s growth, due to the expansion of different economic areas and greater performances in trade both in the international context and in Italy, where the growth rate is expected to reach around 1.5%. However, there are still some concerns on risk factors threatening the financial markets and the positive forecasts: unexpected shocks – which could occur in the United States as well as in Europe, with potentially amplified effects in Italy – would in fact jeopardize the normalization of the monetary policies, on which the expectations of world growth are based.

AMBIENTE
Il mito del decoupling: un mondo a due velocità
di Enzo Di Giulio e Stefania Migilavacca, Scuola Enrico Mattei – Eni Corporate University, 
enzo.digiulio@enicorporateuniversity.eni.it
stefania.migliavacca@enicorporateuniversity.eni.it

Questo articolo propone un’analisi quantitativa della relazione tra emissioni di CO2 e PIL per i 15 paesi che emettono di più nel mondo, nel periodo 1990-2015. Il suo obiettivo è duplice: verificare, da una parte, la presenza o meno di decoupling tra emissioni e crescita economica, dall’altra l’esistenza o meno di una relazione parabolica (curva di Kuznets ambientale) tra reddito pro-capite ed emissioni di anidride carbonica. La principale conclusione che emerge dalla ricerca è che, a partire dal 2005, il decoupling assoluto interessa l’area OCSE, ma sembra essere obiettivo assai distante per quella non-OCSE. Analogamente, per paesi dell’area OCSE esiste una curva di Kuznets ambientale per la CO2, mentre per quella non-OCSE essa è ancora lontana dal realizzarsi.

English Abstract
This article proposes a quantitative analysis of the relationship between CO2 emissions and GDP for the 15 most emitting countries in the world, over the period 1990-2015. Its objective is twofold: to verify, on the one hand, the presence of decoupling between emissions and economic growth; on the other hand, to assess the existence of a parabolic relationship (environmental Kuznets curve) between per capita income and carbon dioxide emissions. The main conclusion emerging from the research is that, starting since 2005, absolute decoupling is affecting the OECD area, but it seems to be a very distant target for the non-OECD one. Similarly, for countries in the OECD area an environmental Kuznets curve for CO2 exists, while for the non-OECD ones it is still a long way off.

Una strategia lineare per l’economia circolare
di Stefano Venier e Stefano Verde, Hera S.p.A.

La società moderna deve confrontarsi con una serie di sfide e macrotrend che richiedono l’elaborazione di una strategia chiara e condivisa, nonché il supporto delle più recenti innovazioni tecnologiche. In ambito energetico-ambientale, ad esempio, il contrasto al cambiamento climatico passa anche dall’evoluzione verso modelli di produzione, distribuzione e consumo più sostenibili, riassumibile nel concetto di economia circolare. L’adozione di questo nuovo paradigma necessita di un’attenta pianificazione degli strumenti politici e normativi, del coinvolgimento attivo dei singoli individui e di un «laboratorio» in cui applicare e valorizzare le soluzioni tecniche a disposizione. Le città si presentano come un ecosistema ideale per ospitare tali sperimentazioni e le aziende multiutility possono essere protagoniste nello sviluppo della «Circular Smart City».

English Abstract
The modern society has to face several challenges and macrotrends, thus a clear and shared strategy and the support of new technological innovations are required. With reference to environment and energy, production, distribution and consumption activities need to evolve towards more sustainable models, namely the circular economy model, to tackle climate change. In order to fully introduce this new paradigm some requirements are essentials: a sound political and regulatory planning, an active engagement of individuals and a «lab» where new technological solutions can be applied and appreciated. The ideal «lab» candidates are cities (due to their main features) and the multiutility companies can play a key-role in promoting «Circular Smart Cities».

ENERGIA & SOCIETÀ
Scienze comportamentali ed energia
di Luciano Canova, Scuola Enrico Mattei – Eni Corporate University, 
luciano.canova2@enicorporateuniversity.eni.it

L’economia comportamentale studia, attraverso il metodo sperimentale, il modo in cui le persone prendono decisioni di natura economica e si basa sul ruolo che i limiti cognitivi esercitano nell’influenzare il contesto in cui facciamo quelle stesse scelte. Anche in materia di sostenibilità ed energia, questa branca dell’economia offre uno strumento a disposizione del policy maker per cercare di disegnare interventi più efficaci volti a individuare micro e macro-soluzioni a problemi quali quello dell’efficientamento energetico o del cambiamento climatico. Questo articolo fa una breve disamina dell’approccio e della letteratura ad esso riferita.

English Abstract
Behavioral economics studies, through the experimental method, the way in which people make economic decisions based on the role that cognitive limits exert in influencing the context in which we make those same choices. With regards to sustainability and energy, this branch of economic science offers a tool available to policy makers to try to design more effective interventions aimed at identifying micro and macro-solutions to problems such as energy efficiency or climate change. This article takes a brief look at the approach and the literature related to it.

Un gioco rischioso, ma divertente: l’interfaccia energia, società, ambiente
di Giorgio Osti, Università di Trieste
giorgio.osti@dispes.units.it

Nell’articolo si va alla ricerca di quale sia il contributo che le scienze sociali, in particolare la sociologia del territorio, possa fornire alla comprensione della transizione energetica. I contributi sociologici analizzati sono tre: (a) cognitivo – l’energia è pensata come un modo di conoscere, un macro-concetto che lavora come un frame; (b) strumentale – l’energia è usata dagli esseri umani per raggiungere determinati fini; (c) rituale – l’energia entra in ricorrenti combinazioni di azioni e circostanze che chiamiamo pratiche. Nella parte conclusiva dell’articolo viene utilizzata la metafora del gioco come possibile sintesi degli approcci e come strumento euristico.

English Abstract
The paper examines three social dimensions of energy, especially what sociology of territory can provide to the issue. Three approaches of are presented. The first one is cognitive: energy is a way of knowing, a macro-concept which works as a frame. The second concerns energy as organization: energy is an instrument used by human beings in order to achieve a goal. Third sociological contribution is practical: energy consumption makes it possible to understand different lifestyles, blocks of actions and domains called practices. In the conclusive part the metaphor of game is used to summarise the approaches and to investigate its possible heuristic capacities.

PETROLIO & GAS
Petrolio: l’uscita dal tunnel della crisi 
di Lisa Orlandi, Rie – Ricerche Industriali ed Energetiche
lisa.orlandi@rie.it

Nel corso del 2017, l’andamento del mercato internazionale del petrolio è stato principalmente influenzato dalla decisione dell’OPEC, presa a fine 2016, di tornare al suo antico ruolo di «gestore dell’offerta». L’accordo che ne è derivato ha visto coinvolti 24 paesi tra OPEC e non-OPEC che si sono impegnati a ridurre la produzione e facilitare il riequilibrio domanda/offerta. Nel 2018, la tenuta dei negoziati verrà messa alla prova dall’interazione di diversi fattori: tra le sfide principali ci sono la sostenuta crescita del mercato shale oil statunitense, la ritrovata assertività della Russia e l’effettiva produzione dei paesi esentati dai tagli, come l’Iran. Quale sarà dunque il ruolo della fonte petrolifera nei decenni a venire?

English Abstract
During 2017, the international oil market was mainly influenced by OPEC’s decision, taken at the end of 2016, to play again the role of supply manager. The resulting agreement involved 24 countries between OPEC and non-OPEC producers who committed themselves to reduce production and facilitate demand/supply rebalancing. Nevertheless in 2018, several factors could threaten the observance of production caps: among the main challenges, there are the sustained growth of the US shale oil market, Russia’s re-emerging assertiveness and the effective production of countries exempted from cuts, such as Iran. What will be the role of crude oil in the coming decades?

Le sfide del nuovo «Petrolio Italia» 
di Marco D’Aloisi, Unione Petrolifera
daloisi@unionepetrolifera.it

La transizione verso una economia low-carbon richiederà diversi decenni e interesserà tutti i settori dell’economia. Il petrolio a livello mondiale rivestirà ancora un ruolo di primo piano, soprattutto nel settore della mobilità. Oggi il dibattito si concentra soprattutto sugli impatti ambientali dei trasporti che spesso vengono additati come gli unici responsabili, confondendo i gas climalteranti con quelli inquinanti. Da questo punto di vista, la situazione è sicuramente migliorata rispetto ad alcuni anni fa, anche se molto rimane da fare. Diversi studi hanno dimostrato come il confronto e la scelta tra le diverse tipologie di trazione saranno principalmente dettati dal loro livello di emissione di gas serra. Ciò che emerge, nonostante tutto, è la centralità del downstream petrolifero nazionale al fine di raggiungere gli obiettivi ambientali in modo sostenibile non solo economicamente, ma anche socialmente.

English Abstract
Transition towards a low-carbon economy will require several decades, involving every sector of economy. All over the world, oil will play a central role, above all in transport of persons and goods. Today, debate is concentrated about environmental impacts of transport system, very often seen as the unique guilty, confusing climatealtering gases with true pollutants. As regards the latter, the situation is improved compared to previous years, although we still have a lot of work to do. Different studies have shown that, looking at the future, comparison and choice between different types of engines will depend from level of CO2 emission rather than pollutants by ICE that will became a marginal problem. One thing emerges, the central role of national oil downstream to match environmental targets not only from an economic point of view, but also from a social one.

REGULATION & DEREGULATION
Liberalizzazione elettrica e superamento della tutela: una proposta
di Carlo Stagnaro*, Carlo Amenta**, Giulia Di Croce***, Luciano Lavecchia*,
* Istituto Bruno Leoni, ** Università degli Studi di Palermo,*** Gestore dei Servizi Energetici

Attualmente i consumatori elettrici sono liberi di scegliere il proprio fornitore dal 2007, ma circa il 66% delle famiglie sono ancora servite nell’ambito del servizio di «maggior tutela». La legge per la concorrenza prevede il superamento della maggior tutela dal 1° luglio 2019. Questo articolo svolge un’analisi del mercato retail dell’energia elettrica in Italia, seguendo il paradigma struttura-condotta-performance. L’esame del mercato suggerisce che occorre affrontare due tipologie di problemi: l’eccessiva concentrazione del mercato e l’inerzia dei consumatori. L’articolo propone quindi una serie di strumenti, dal lato della domanda e dell’offerta, finalizzati a favorire la concorrenza, l’ingresso di nuovi operatori e un maggiore engagement dei consumatori.

English Abstract
Italian electricity consumers have been free to choose their supplier since 2007, but almost 66% of them are still supplied under the so-called «maggior tutela», a regulated regime. Italy’s Annual Competition Law states that regulated prices will be phased out by July 1st, 2019. This paper performs an analysis of the country’s retail electricity market following the structure-conduct-performance paradigm. Two main issues need to be addressed: market concentration and consumer inertia. The paper proposes several policy tools, aimed at both the supply and the demand side and at promoting supply diversification, market entry and an increased customer engagement.

Legge sulla concorrenza e mercati energetici
di Fabio Polettini, Studio Legale Polettini

La nuova legge sulla concorrenza dell’agosto scorso ha introdotto l’importante novità della fine del regime di tutela del prezzo a partire dal 1° luglio 2019. Da quella data l’Autorità di regolazione porrà termine al proprio compito di definire ed aggiornare ogni tre mesi le condizioni economiche per la fornitura di elettricità e di gas naturale per i clienti di piccola taglia attualmente beneficiati da condizioni di favore. Si opera, così, la piena liberalizzazione del mercato che pone non pochi problemi per milioni di utenti in termini di adeguamento alla nuova condizione di mercato. L’articolo ha per scopo quello di fare il punto sulla nuova normativa e sui primi provvedimenti regolatori di sua applicazione.

English Abstract
The new competition law enacted last August has introduced a major innovation that is the end of the regulated price system starting from July 1st, 2019. From that date onwards, the Italian Regulatory Authority for Electricity and Gas will cease its duty to fix and update, every three months, the economic terms of the electricity and gas supply contracts for retail clients who currently benefit from favorable conditions. This paves the way to the full market liberalization which creates several problems for millions of users who are not prepared for this new market situation. This article wants to provide a general overview of the new legislation and the first regulatory measures to be adopted for its implementation.

ENERGIA & CULTURA
Visione culturale, impresa e sviluppo: Marcello Boldrini ai vertici dell’Eni
di Maurizio Romano, Università Cattolica del Sacro Cuore
maurizio.romano@unicatt.it

La copiosa pubblicistica prodotta dagli autori che si sono occupati della storia dell’Agip/Eni e della biografia di Enrico Mattei ha finora riconosciuto a Marcello Boldrini un importante ruolo culturale, concentrandosi quasi esclusivamente sul suo contributo alla maturazione intellettuale del fondatore dell’Eni. Una recente opera di approfondimento storiografico rende ora disponibili ulteriori elementi di giudizio sul ruolo giocato dall’insigne accademico nelle vicende dell’Agip/Eni, documentandone sia il cruciale apporto alla formazione di una cultura aziendale con pochi eguali nel panorama industriale, sia la peculiare attività di manager pubblico di spessore internazionale. Boldrini contribuì a infondere nelle strutture aziendali un patrimonio ideale e di sapere rivelatosi infine strategico, in Italia come all’estero.

English Abstract
The abundant literature concerning the history of Agip/Eni and the biography of Enrico Mattei has so far recognised Marcello Boldrini’s important cultural role, citing him for his decisive contribution to the intellectual formation of Eni’s founder. A recent historiographic work makes now available further elements of judgment on the role played by the distinguished academic in the events of Agip/Eni, documenting both his significant contribution to the establishment of a corporate culture with few comparisons in the industrial scenario, and the international profile of his work as a public manager. Thanks to his intellectual magisterium, Boldrini managed to enrich the company with a cultural heritage proved later to be strategic, especially in the international scenario.

RECENSIONI
Andrea Candela, Storia ambientale dell’energia nucleare
di Giorgio Nebbia, Università di Bari

Ferdinando Franco Cazzini, Addio al metano d’Italia
di Alberto Clô

G.B. Zorzoli, Quale mercato elettrico?
di Giovanni Goldoni, Università di Verona

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