Rivista Energia marzo 2017: Indice e Abstract

GEOPOLITICA
Cooperare per la stabilità

di S.E. Mohammad Sanusi Barkindo, Segretario Generale dell’OPEC

Il 2016 ci ha mostrato come cooperazione e dialogo tra tutti gli stakeholders dell’industria petrolifera non siano mai stati così importanti. Il futuro sarà sempre più di interdipendenza energetica, non di indipendenza energetica. «Stabilità» è la parola chiave emersa dalle lunghe consultazioni avvenute nella seconda metà del 2016. La stabilità è vitale per i produttori quanto a sicurezza della domanda, per i consumatori quanto a sicurezza dell’offerta, per tutti gli stakeholders dell’industria. L’industria ha bisogno di stabilità in tutte le sue forme. Essa garantisce un mercato più equilibrato oggi, presupposto essenziale affinché si mantenga in equilibrio in futuro.

English Abstract
The experience of 2016 has shown us that the importance of cooperation and dialogue between all oil industry stakeholders has never been greater. Indeed, the future will increasingly be one of energy interdependence, not energy independence. «Stability» has been the key word emerged throughout the exhaustive consultations of the second half of the year. Stability is vital for producers in terms of security of demand, for consumers in terms of security of supply, for all industry stakeholders. The industry needs stability in all its forms. It guarantees a more balanced market today, which also helps deliver a balanced market in the future.

Il dilemma Russia
di Stefano Silvestri, Istituto Affari Internazionali
s.silvestri@iai.it 

Le simpatie del nuovo Presidente Donald Trump verso Vladimir Putin sollevano preoccupazioni all’interno dell’Unione Europea (UE), già fragilmente esposta a conflitti interni e a rischi di sgretolamento. Confinare le relazioni con Mosca alla sola cooperazione energetica, rinunciando a una discussione aperta sul dossier nucleare e sul destino delle Repubbliche indipendenti ex-sovietiche, tradisce l’inesistenza di una politica europea coerente e condivisa nei confronti della Russia. Quel che potrebbe indurre Putin a preferire rapporti bilaterali al contesto multilaterale europeo, e Cina o Stati Uniti come interlocutori principali.

English Abstract
President Donald Trump’s openness towards President Vladimir Putin raised concerns within the European Union, whose integrity is already at stake due to inner dynamics. European relations with Russia cannot be confined to the energy cooperation, leaving out the nuclear issue and the future of the former Soviet Republics from debates. This article highlights the lack of a comprehensive and congruent European policy toward Moscow and the risk that Putin could hence be incentivized to weaken the European multilateral framework in favor of more advantageous bilateral relations. This could lead Russia to prefer China or the United States to the EU as privileged partner.

Russia e OPEC: tra cinismo e speranze
di James Henderson, Direttore programma gas naturale, Oxford Institute for Energy Studies
james.henderson@oxfordenergy.org

Sebbene le relazioni tra Russia e Arabia Saudita siano migliorate dalla debacle di Doha dell’aprile 2016, la fiducia reciproca non si è ancora del tutto ripristinata e le parti hanno ragione a prestare cautela. Nonostante ciò, è concepibile una qualche restrizione dell’offerta da parte della Russia, anche se diversi fattori possono comprometterne velocità e tempistiche. Tuttavia, vi sono ragioni per ritenere che un qualsiasi contenimento dell’offerta, anche inferiore a quanto stabilito, possa supportare la ripresa dei prezzi. È probabile, anzi, che questo sia proprio ciò a cui punta la Russia: un livello sufficiente a rendere realistica la speranza di una ripresa dei prezzi nel 2017, ma non tale
da minare i progressi della sua industria petrolifera.

English Abstract
Although relations between Russia and Saudi Arabia have improved since the Doha debacle in April 2016, mutual trust has not been fully restored. Indeed, both sides have reason to be cautious. Nonetheless, some form of Russian output restraint is conceivable, even if several factors may affect the speed and timing of any decline. However, there are reasons to believe that any Russian output cut, even lower than agreed, could be supportive of the oil price. Indeed, this outcome may be exactly what Russia is aiming for: enough to suggest that oil market rebalancing is a realistic hope in 2017, but not so much as to undermine the progress of the Russian oil sector.

RISORSE
Come (non) si vive senza energia moderna
di Pippo Ranci, Università Cattolica, Milano e Florence School of Regulation, Istituto Universitario Europeo, Firenze
pippo.ranci@gmail.com

Una quota elevata della popolazione mondiale non ha accesso all’elettricità e/o non ha la possibilità di cucinare senza rischiare di ammalarsi e distruggere l’ambiente. L’accesso universale all’energia moderna e sostenibile entro il 2030 è un obiettivo condiviso dalle nazioni del mondo, ma non sarà raggiunto entro quella data. Eppure il costo non è proibitivo. Per risolvere il problema bisogna capire che non è una semplice questione di infrastrutture, che non tocca solo ai governi e
alle banche intergovernative, ma che richiede azioni mirate da parte dei paesi ricchi e in particolare dai diversi soggetti (imprese, organizzazioni non-profit, enti di ricerca e persone) che formano il settore energetico.

English Abstract
A large share of the world population has no access to electricity and has no possibility to cook their food without risking sickness and destroying the environment. The goal of universal access to modern and sustainable energy by 2030 is shared by the nations of the world, but it will not be attained by that date. Yet its cost is not prohibitive. In order to solve the problem we must understand that it is not a simple issue of infrastructure building, nor a task for governments and intergovernmental banks only, but that it furthermore requires focused actions by the rich countries and in particular by the stakeholders (companies, nonprofit organisations, research centres and individuals) of the energy sector.

REGULATION & DEREGULATION
Referendum costituzionale e regolazione dell’energia
di Marcello Clarich, Ordinario di Diritto Amministrativo, Università LUISS Guido Carli, Roma

L’attribuzione della materia dell’energia alla competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni, a seguito della riforma costituzionale del 2001, ha determinato una serie di disfunzioni, che hanno impedito l’ammodernamento delle principali infrastrutture energetiche, dovute alla farraginosità del sistema normativo multi-livello, all’intreccio delle competenze amministrative e dell’aumento del contenzioso tra Stato e Regioni. Sconfessata dal referendum del 4 dicembre 2016 la riforma costituzionale che avrebbe attribuito alla competenza esclusiva dello Stato la disciplina della materia, rimane ora da capire come potenziare il principio di leale collaborazione nei rapporti tra Stato e Regioni e come riformare a livello amministrativo il sistema.

English Abstract
The matter of energy has been vested, after the 2001 constitutional reform, among the concurrent legislative competences in the State and in the Regions, and it ultimately resulted in a series of malfunctions that hindered the modernization of major energy infrastructures, due to the cumbersome nature of the multilevel normative system, the tangle of administrative competences and the increase of the litigation between State and Regions. Since the 4 December 2016 referendum has rejected the constitutional reform that would have vested the energy matter exclusively in the State, it is now to understand how to enhance the principle of sincere cooperation between the State and the Regions and how to reform the system at an administrative level.

SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Nuovi Servizi di Pubblica Utilità Locale in Italia
di Alberto Bramanti, Università Bocconi di Milano
alberto.bramanti@unibocconi.it
e Francesco Silva, già Università Milano Bicocca
francesco.silva126@gmail.com

Negli ultimi decenni, l’organizzazione dei Servizi di Pubblica Utilità ha subìto continue trasformazioni per effetto del cambiamento tecnologico, delle politiche pubbliche e dei confini dei mercati. Oggi è in atto una nuova trasformazione: le metropoli, motore dello sviluppo nazionale, richiedono nuove infrastrutture e servizi, domanda a cui le maggiori imprese municipalizzate italiane possono dare un contributo offrendo nuovi servizi pubblici. Quale ruolo potrebbero assumere le amministrazioni locali e le ex-municipalizzate nel contesto delle metropoli del futuro?

English Abstract
In the last decades, the organization of public utilities underwent continuous transformations due to technological change, public policies and new dimensions of the markets. Today a new change is taking place. As the new engine of national economic development, Italian big cities require renewed infrastructures and services, and utilities owned by local administrations can contribute to achieve this outcome. Which role could local administration and public utilities actually play in the big cities evolution?

Percorsi e obiettivi delle multiutility
di Gian Paolo Repetto, Rie – Ricerche Industriali ed Energetiche

I mutamenti strutturali dei mercati energetici spingono le multiutility italiane a intraprendere strategie di difesa e a cercare opportunità di sviluppo attraverso nuovi percorsi di crescita organica ed esterna. L’articolo analizza le azioni in corso e i piani industriali delle quattro principali aziende nazionali di origine locale e quotate in Borsa. Ne emergono significative linee operative comuni, quali l’ulteriore rafforzamento della presenza nelle attività regolate, crescente interesse e programmi di intervento sull’intero ciclo dei rifiuti, processi di M&A condotti come poli aggreganti di realtà medio-piccole, l’opportunità di rifondare i rapporti con i territori presidiati.

English Abstract
The structural changes in the energy markets are bringing the Italian multiutilities to develop defensive strategies and to seek new growth opportunities through organic and external changes. This article compares the four major local multiutilities listed on the Italian Stock Exchange and analyzes their on-going actions and Business Plans. These companies share significant common operating guidelines. They are increasingly focusing their activities in regulated markets, as well as in the waste cycle management; in a same manner, they are expanding in neighboring areas through the acquisitions of small-medium companies; they all are exploring the opportunity to establish new relationships within the served local areas.

I Servizi Pubblici fra «Politica» e «Politiche»
di Marco Di Giulio, assegnista di ricerca presso il Politecnico di Milano e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Macerata
marco.digiulio@polimi.it
e Maria Tullia Galanti, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università di Milano
maria.galanti@unimi.it

A distanza di due decenni dall’avvio delle principali riforme di settore, i Servizi Pubblici Locali (SPL) italiani rappresentano ancora un caso fra i più conclamati di fallimento della regolazione con effetti negativi sia sulla qualità dei servizi che sulla mancata crescita industriale del settore. Questo articolo presenta una rassegna dei principali contributi emersi nella letteratura politologica. L’analisi del caso italiano in prospettiva comparata mette in luce come la dimensione della competizione politica infra e interpartitica possa costituire una criticità per l’efficace messa in opera di politiche negli SPL.

English Abstract
After two decades since major reforms, Italian local utilities underwent deep transformations. Nonetheless, it is widely accepted that this sector is still underdeveloped and that regulation is weak. This article aims at making sense of this policy failure by a review of the main contributions on the study of the topic published in the field of political science and policy analysis. The paper emphasizes the nexus between party politics and the effective implementation of public policies. We make the case that a significant mismatch between the two dimensions constitutes a key factor in explaining the persistence of a flawed policy for Italian Local Public Services.

IN MEMORIA DI GUGLIELMO MOSCATO
Ricordo di Guglielmo Moscato
di Claudio Descalzi
Al «Faraone»
di Alberto Clô

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