Indice della rivista 2.2011

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GEOPOLITICA Asia centrale: dal «Great Game» al «Great Frame

L’articolo esamina alcuni aspetti cardinali del pensiero geopolitico ritenuti tuttora utili per comprendere la dinamica politica nel quadrante centrasiatico e le sue influenze sulla politica mondiale d’oggi. Collocando il fattore energetico a perno delle valutazioni analitiche offerte, l’articolo propone alcune inferenze sugli scenari possibili nel prossimo futuro.   

di Filippo Andreatta e Michele Chiaruzzi,  Docenti di Relazioni Internazionali, Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna

NUCLEARE Nel nucleare il «low cost» non è accettabile

Prima di Fukushima, c’era chi voleva reattori nucleari più piccoli, più veloci da costruire e meno costosi. Ora è evidente che nucleare e «low cost» non possono coesistere. Un reattore nucleare non sarà mai «troppo sicuro». Costerà di più, ma essendo il suo kWh più economico di quello da rinnovabili, l’industria potrà investire milioni di euro per la sicurezza. Come spenderli? Ogni impianto nucleare dovrebbe essere sottoposto a revisione, idealmente sotto la supervisione di un organismo di controllo internazionale.      

di Jacques Foos, Professore onorario titolaredi cattedra al Conservatoire National des Arts et Métiers (CNAM), Parigi

Fukushima: parola fine sulla «rinascita» nucleare?

L’incidente di Fukushima avrà conseguenze rilevanti che impatteranno, ad esempio, sulla vita degli impianti esistenti, sullo stoccaggio del combustibile e sui criteri di localizzazione dei siti. L’opinione pubblica sarà più sensibile alle problematiche connesse all’energia nucleare e, inevitabilmente, si rafforzerà l’opposizione alla costruzione di nuove centrali. Ma l’impatto più forte sarà probabilmente sul destino della «rinascita» nucleare e dei progetti di terza generazione avanzata.

di Steve Thomas, Professore di Energy Policy e Direttore di Ricerca alla Public Services International Research Unit, Università di Greenwich

Percezione e paura dei rischi tecnologici

Il sistema esperienziale basato sulla componente emotiva è determinante nella percezione del rischio nucleare. Tale sistema, che ha garantito la sopravvivenza dell’uomo, talvolta induce in errore e non riesce a rendere conto della diversità dei giudizi sul nucleare. Questo risultato non può che essere imputato all’apprendimento, e in particolare al diverso tipo di apprendimento cui gli individui sono esposti.

di Rino Ruminati, Docente di Psicologia cognitiva e della decisione, Università di Padova

Lucia Savadori, Docente di Psicologia generale, Università di Trento

Sicurezza nucleare: insegnamenti dopo Fukushima

L’incidente nucleare in Giappone riporta all’attenzione mondiale una questione che sembrava essere data per assodata: la sicurezza degli impianti nucleari. Questo articolo si propone, pertanto, di esaminare il concetto di sicurezza nucleare e gli aspetti rilevanti che lo compongono, nonché la sua evoluzione storica a seguito dell’esperienza, sia positiva che negativa, acquisita nel tempo dall’industria nucleare per cercare, da ultimo, di delinearne gli auspicabili cambiamenti alla luce degli eventi giapponesi.

di Chiara Proietti Silvestri, Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche, collaboratrice di RIE s.r.l., Bologna

PETROLIO & GAS Prime riflessioni sulla crisi libica

Lo spiegarsi dell’attuale crisi ha non solo posto fine al dialogo di recente avviato tra i governi occidentali e Gheddafi, ma ha anche accresciuto il grado di animosità tra di loro e fortemente ridotto gli spazi per un compromesso. Data la posizione strategica di Tripoli e le sue considerevoli risorse di idrocarburi, l’articolo si concentra su alcune utili considerazioni sul settore del petrolio e del gas in Libia e sul potenziale impatto della crisi in corso. 

di Gawdat Bahgat, Near East South Asia Center for Strategic Studies, National Defense University, Washington DC

AMBIENTE Auctioning dei permessi emissivi: impatto economico e redistributivo

Dalla prossima fase 2013-2020 l’ETS sarà caratterizzato da un cambio di paradigma nel criterio allocativo. Dopo l’assetto e il funzionamento delle aste, l’articolo analizza le variabili da cui dipenderà l’ammontare ottimo di permessi da vendere anticipatamente all’asta già nel 2012 e discute le incertezze politiche ed economiche che influenzano i futuri proventi d’asta. Si discute anche dei possibili utilizzi alternativi di tali proventi, con riguardo al caso italiano, dove una loro parte è già stata ipotecata a scopo compensativo.

di Stefano Clô, Università di Tor Vergata, Roma, e RIE s.r.l., Bologna

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